Rolando Toro - Evoluzione Umana e Livelli di Vincolo - Biodanza Venezia e Provincia - Treviso

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Rolando Toro - Evoluzione Umana e Livelli di Vincolo

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Rifacendoci allo schema dello sviluppo evolutivo darwiniano, credo che questa teoria sia incompleta, che manchi una cosa essenziale, manca, dopo l’homo sapiens-sapiens, il gradino dell’”homo humanus”. Il criterio per definirne lo status è la capacità di vincolo, con se stesso, con l’altro e con l’universo.

Questa nuova scala cambia totalmente la visione della struttura sociale e politica. Essa si può riconfigurare in un progressivo continuum dal “subumano” al “super-umano” (non super-uomismo)


Vediamone i livelli:

1. Al primo livello, quello più basso troviamo gli psicopatici, che hanno un quadro disturbato della struttura affettiva: pensano che la vita degli altri sia senza valore e da buttare.

2. Al secondo livello troviamo gli assassini, come le persone che hanno deciso ed eseguito le distruzioni di Hiroshima e Nagasaki, causando la morte di migliaia di singole persone, che stavano vivendo le loro vite, le loro attività quotidiane, i loro affetti.

3. A questo livello poniamo le persone che uccidono per odio religioso ed ideologico, come Stalin, Hitler, etc.

4. I sado-masochisti, cioè le persone che provano piacere nel soffrire o nel veder soffrire gli altri.

5. le persone comuni che discriminano gli altri perché poveri, neri, per la conformità del corpo,per come la gente si veste, etc.. Sono i discriminatori comuni. In particolare la discriminazione nei confronti delle donne è una malattia gravissima, molto più grave del cancro. Le donne non devono in nessun caso accettare la squalifica da parte di un fidanzato, di un marito, di un compagno.

6. Gli individualisti, che sono quelli che pensano prima a sé e gli altri si arrangino; per loro gli altri non contano. Essi non sono solo malati, ma anche ignoranti. La scienza infatti ha dimostrato che “io sono io e tu sei tu” non esiste; un solo sguardo scatena la secrezione endocrina, modifica il tono muscolare - è il dialogo psico-tonico di Fast - il solo avvicinamento dell’altro provoca mutazioni muscolari. A volte di rilassamento, a volte di tensione. Per Rolando sarebbe corretto dire: “io sono parte di te e tu sei marte di me e io sono qui per provare a soddisfare le tue aspettative e spero che tu possa soddisfare le mie”.
Se le aspettative si incontrano è una meraviglia, se no una tragedia. L’idea che gli altri sono altri e io sono io e non c’è collegamento fra le persone, è di una ignoranza assoluta. Siamo vulnerabili alla presenza degli altri.

7. I misantropi. Sono persone che non amano il contatto con gli altri, ma non fanno male a nessuno. Sono dei seguaci del solipsismo.
Tutte le categorie descritte finora possono essere considerate sub-umane.
M. Buber inizia a classificare l’evoluzione verso l’umano, là dove il noi diventa importante.
J. Piaget propone che la persona umana può crescere solo nella relazione con l’altro, perché da soli non esiste nutrimento cerebrale.
In questa classe superiore troviamo:

8. altruismo, inteso come capacità di mettersi nei panni degli altri, nel sentire ciò che l’altro sente. Costituisce una tappa abbastanza superiore nell’evoluzione verso l’umano.

9. Amicizia. Esiste una preferenza per un altro e ci si aiuta e si collabora insieme. Le persone senza amici sono persone malate. Posso farvi una raccomandazione per mantenervi in salute: conservate e curate le amicizie, e tenetele vive per tutta la vita.

10. Empatia, che consiste nella capacità di porsi in connessione affettiva con l’altro. Questo livello è già buono, ma la relazione è ancora asimmetrica. “Io sono buono e tu sei ancora poverino”.

11. Epifania dell’incontro. E’ un livello molto superiore. Si incontrano le parti sacre di ciascuno e l’unione che ne deriva ha carattere mistico.

12. Amore infinito. E’ il livello più alto ed è raggiunto da colui che è  erennemente innamorato degli alberi, dei fiumi, degli animali, dell’universo, e di tutte le persone. Ha una predisposizione infinita all’amore. E’ una dimensione onto-cosmologica, una integrazione fra una persona e tutto ciò che è vivo  nell’universo.

Possiamo classificare i gruppi dove non c’è connessione come infra-umani, e gli scalini intermedi come umani, riservando la categoria di super-umani agli ultimi due: l’epifania dell’incontro e l’amore infinito, dove il vincolo è totale con tutto ciò che esiste di profondo e assoluto.
La proposta di Biodanza è quella di aiutare le persone ad ascendere in questa scala verso livelli alti di vincolo.
Lungo questa scala ci sono persone a livello intermedio, con capacità di amore e di creazione di vincoli affettivi, potendo migliorare lungo i gradini della scala
La Biodanza propone l’incontro umano senza discriminazioni tendendo a instaurate una dimensione empatica e possibilmente epifanica.
Anche persone intelligenti possono essere a livelli sub-umani, ma Biodanza propone l’intelligenza affettiva, in cui l’intelligenza è al servizio dell’amore, ed è ciò che ci proponiamo di fare nel Congresso.


VIII Congresso Mondiale di Biodanza – Italia  Giugno 2008
Intervento di apertura  di Rolando Toro trascritto da Mario Rebecchi


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